Gruppo di lavoro sui rifiuti

"Il riciclaggio dei rifiuti è garanzia di sostenibilità"

Perchè sbarazzarsi di una risorsa?

E perchè sbarazzarsene pagando, quando potrebbe ancora tornare nel ciclo di utilizzo?


La gestione del residuo secco della raccolta differenziata è un problema che affligge molti comuni: discariche e inceneritori, viste come uniche destinazioni, costano sempre di più, oltre i 90 Euro/ton.
A Verona, per motivi storici e più recenti, la situazione è prossima all’emergenza e, per la mancanza di soluzioni alternative, i prezzi di conferimento sono ancora più alti: alla discarica di Torretta di Legnago si paga 110 Euro/ton mentre all’impianto di smistamento di Ca’ del Bue si paga 140 Euro/ton.

Non esistono solo discarica e incenerimento per il residuo secco urbano, bensì c’è UNA TERZA SOLUZIONE, un impianto simile a quelli di stampaggio della plastica che prevede le seguenti operazioni:


  1. analisi quotidiana del residuo conferito;
  2. separazione limitata a inerti e metalli;
  3. triturazione;
  4. aggiunta di plastica (post consumo o da lavorazioni industriali) da silos e additivi secondo la precedente analisi del rifiuto e secondo la tipologia del prodotto finale;
  5. densificazione del materiale miscelato
  6. iniezione del prodotto finale in stampi per farne:
Rendering dell'impianto di stampaggio completo
  • pallet di ogni genere e dimensione.
  • bobine per cavi elettrici.
  • pedane per interni modulari.
  • piastrelle per pavimentazioni.
  • contenitori per uso industriale o rifiuti, vasi per fiori.
  • strutture per pannelli fonoassorbenti.
  • elementi per tombini stradali, fognature, canaline elettriche e simili.
  • elementi modulari per contenere il dilavamento stradale.
  • elementi sostitutivi della ghiaia per il sottofondo stradale.
  • altri che emergeranno da successivi sviluppi.

Esempio di messa in opera di elementi di sottofondo 

stadale in materiale riciclato

Punti di forza di questo impianto sono:
  • basso costo di trattamento perchè la selezione è minima, il grosso lo fa il cittadino;
  • l’aggiunta di materiali invece della selezione permette di ottenere materiali migliori (per caratteristiche meccaniche, termiche e di durata molto vicini ai materiali vergini) e stampabili ad iniezione;
  • bassi costi di conferimento (60-70 Euro/ton a seconda del materiale) oppure bassi costi di investimento (circa 10.000.000 Euro per 40.000 ton/anno, cioè un consorzio di comuni veronese come il VR4) e notevole redditività produttiva per i motivi citati sopra.


Versione scaricabile in formato .pdf cliccando qui.

Ciclo del riciclaggio dei rifiuti